Benvenuto naufrago,
Benvenuto nel piccolo regno di nessuno.
il nessuno in questione sono io, da non confondere con ulisse..!
mi spiego: il mitico eroe si fece chiamare "nessuno", ma fece di quella parola un nome proprio.
io, invece, mi ritengo un "nessuno" per condizione, per modo di essere e di vivere, perciò mi differisco di molto da un Qualcuno come lui.
una tag (ed un nome di battesimo) ce l'ho (e si leggerà in fondo ad ogni post), ma il mio sentirmi "nessuno" è una cosa più profonda, più interiore del mio nominativo all'anagrafe o della mia stessa tag.
d'altronde, il mondo è pieno di tanti nessuno che vengono chiamati per nome... a scuola, al lavoro, in tv, dai parenti, dai conoscenti, dalle amanti d'una notte, da quelle d'una vita, da chiunque non li conosca abbastanza intimamente da poterli ritenere degni di essere ritenuti dei Qualcuno.
io sono uno di loro, ed il mio regno è appena nato.
non mi ritengo un re, nè mi ritengo un Qualcuno in particolare; sono semplicemente il possessore di questo piccolo (perchè niente di me è grande) regno (perchè se piccolo rappresenta un possedimento intimo, timido, che non verrà mai nemmeno messo a confronto con gli altri più grandi) di nessuno (ossia mio, e di chiunque altro si riconosca in me).
qui porterò le mie passioni, le mie tristezze, i miei sogni, i miei interessi e tutte le altre piccole, insignificanti cose che fan di me ciò che sono: un ragazzo di cui nessuno in particolare ha mai sentito il bisogno (Qualcuno forse sì, ma nessuno no), e di cui non sentirà la mancanza quando questo regno, come tutte le cose che nascono...
morirà.
[chiedo scusa anticipatamente a tutti coloro che amano l'italiano scritto come si deve; purtroppo gli errori grammaticali e sintattici fanno parte di me come di qualsiasi altro nessuno che balbetta penosamente al telefono mentre cerca di esprimersi al meglio con una persona che stima... prometto che cercherò di limitarli il più possibile, come chiunque altro farebbe (e come chiunque altro, rileggendo, si pentirà d'aver promesso).
c'è una cosa invece che "sbaglierò" appositamente. le lettere maiuscole qui avranno un ruolo diverso dal consueto (che nel mio piccolo, ho sempre trovato relativamente sensato); quale intestatario di questo piccolo regno, mi prenderò la libertà di scriverle soltanto in parole Vere, cioè in quel che ritengo particolarmente degno d'attenzione, e/o quando intendo rafforzarne il significato. forse questa mia filosofia antigrammatica si capirà meglio quando cominceranno le costruzioni in questo piccolo regno, spero che fino a quel momento non me ne voglia alcuno...!]
torna presto naufrago, mi fa sempre piacere parlare con qualcuno...
...o con nessuno...
Attimi
"a cosa stai pensando?"
l'uomo intento ad assaporare l'aria salina della sera nella sua casa sul mare, fece un piccolo sussulto, come se fosse appena stato svegliato di soprassalto.
le rispose mentre si accomodava ai piedi del letto...
"a tutto e a niente..."
"spiegati meglio..."
"stavo pensando a quanto è strano essere qui con te..."
lei tolse lo sguardo dalla finestra che lasciava intravedere un pezzo di luna per incontrare gli occhi di lui, così da comprendere meglio ciò che intendeva dire...
"...strano?"
"...già... non avrei mai detto..."
"non importa se avresti mai detto o no... l'importante è che ora siamo qui assieme, e che sia così Bello esserlo, non credi?"
lo abbracciò.
lui ricambiò l'abbraccio, e pensò che quello era l'abbraccio più caloroso che gli fosse mai stato rivolto in tutta la sua vita...
per un lungo istante l'unico suono che accompagnò i due fu il fruscìo delle foglie del grande albero appena fuori mosse dal vento.
"sei una donna splendida"
"non è vero..."
"non dico mai bugìe"
"nemmeno io..."
"hai voglia di litigare?"
la guardò fingendosi arrabbiato, ma non durò più di un battito di ciglia, ed i due si scambiarono ciò che lei ritenne il sorriso più sincero mai scambiato in vita sua.
si scrutarono pensando intensamente ed esclusivamente l'uno dell'altra... e le mani, al ritmo di due respiri che ormai erano uno solo cominciarono a scivolare lente sui loro corpi, destando le mille sensazioni che solo le più dolci carezze san dare...
presto i due ne furono completamente travolti, e nella magìa di quei momenti razionalizzarono forse un po' in ritardo che i loro corpi stavano facendo l'amore, in maniera così naturale e dolce che per un lungo istante credettero di essersi librati in aria, fuori dalla finestra, a metà strada tra la spiaggia e la luna...
i due s'addormentarono con le labbra e le mani ancora unite, in un letto ormai disfatto.
...poche ore dopo, lui riaprì gli occhi, e ritrovò l'ombra del proprio viso che si specchiava in quelle gemme in cui riconobbe gli occhi di lei.
un po' stupito di riaverla tangibilimente dopo averla sognata fino a quel momento, staccò le labbra dalle sue quel tanto che gli bastò per mugugnare
"...oh, eri già sveglia?"
...lei annuì lievemente, al che lui s'accorse che gli occhioni in cui si stava specchiando assieme alla luna erano bagnati di lacrime.
"ehi piccola... che succede?"
lei pensò di rispondergli che succedeva tutto e niente, per poi evitare di dire ciò che realmente stava succedendo, ma il cuore le prese improvvisamente il controllo, al che lei gli strinse forte le mani e con un filo di voce tremante le sue labbra sfiorarono quelle di lui nel sussurrare un timido quanto azzardato
"...io ti amo..."
lui sentì una forte fitta allo stomaco... che per un poco gli impedì addirittura di parlare...
prese fiato, forse per risponderle un bugiardo "anch'io", ma lei lo interruppe con uno
"shhhh..."
...e mentre una lacrima le percorreva il viso, direttamente sulle sue labbra gli pronunciò
"...dimmi soltanto il tuo nome..."
[ gioisci naufrago! cominciano le costruzioni! è infatti appena stato inaugurato il piccolo museo di nessuno!
qui avranno luogo periodicamente alcune mostre che avranno lo scopo di informarti, meravigliarti, scandalizzarti, farti guardare il mondo con un'ottica diversa...
sono lieto di presentarti la prima piccola mostra di nessuno! ]
- PICCOLA MOSTRA DEL SUBLIMINALE -
sala introduttiva
il subliminale è l'innovativo metodo di celare informazioni che il cervello registra senza nemmeno rendersi conto.
l’interesse per la percezione subliminale risale ai primi del novecento ed il nerurologo otto poetzel diede le basi all'attuale materia.
questi sottoponeva dei soggetti a delle proiezioni di immagini per brevissime frazioni di secondo e poi chiedeva loro di disegnare ciò che avevano visto. il giorno successivo esaminava i loro sogni, scoprendovi alcuni elementi o particolari delle immagini proiettate che il soggetto non aveva rilevato consciamente il giorno prima e che non aveva riportato nei suoi disegni.
in altre parole, nonostante i soggetti dichiarassero di non aver percepito gli stimoli, le loro risposte indicavano invece che avevano percepito, se pur non in maniera conscia, sufficienti informazioni da poter rispondere correttamente alle domande sugli stimoli.
allora il mondo capì che esiste la cosiddetta "percezione subliminale", ed i Qualcuno di questo mondo non persero tempo a cercare di trasformare la percezione in persuasione.
il pubblicitario james vicary fu il primo a tentare di usare la comunicazione subliminale come tecnica persuasiva.
questo intraprendente signore sottopose per sei settimane il pubblico ignaro di un cinema di fort lee, nel new jersey, a delle proiezioni subliminali che contenevano i messaggi “eat popcorn” e “drink coke”. le frasi apparivano ogni cinque secondi per un terzo di millisecondo, e quindi per un tempo evidentemente troppo breve per poter essere percepite consciamente dagli spettatori. ciononostante, la cronaca riporta che le vendite di popcorn aumentarono del 58%, mentre quelle di coca-cola salirono del 18%.
"un buon inizio", pensò la casa venditrice di bibite.
ulteriori esperimenti su dei perfetti nessuno portarono alla luce che il miglior modo di tentare il condizionamento aziendale tramite subliminale è quello di associare al prodotto di fabbrica il sano piacere del sesso.
qualche esempio? seguimi nella prossima sala...
piccola sala principale
il massonico punto g di walt disney nella sua cartolina di commemorazione

il magnate dei cartoni animati si impegnò molto per far piacere "bianca e bernie" anche ai più grandicelli..
...il gin del piacere...!
pubblicità della pepsi: la grafica delle lattine (ovviamente uguale a quella delle vendute) era stata curata forse più del dovuto?
piccola sala est

perfino l'attentato dell' 11 settembre 2001 nascondeva un messaggio subliminale? è facilmente supponibile, d'altronde queste immagini fecero il giro del mondo e furono viste da miliardi di persone...!
in alcuni frame pare che compaiano delle faccine palesemente inquietanti che andrebbero ad incrementare subconsciamente il senso di orrore negli spettatori.
piccola sala ovest

chissà perchè, si finisce sempre a parlare di politica...
pare che, in periodo d'elezioni, anche un certo giorgio cespuglio abbia utilizzato la tecnica dei messaggi subliminali visivi che si avvale dei frames interposti in un filmato. il messaggio subliminale in questione appare per 1/30º di secondo sullo schermo che proietta il suo spot elettorale: nel frame in questione compare la scritta “rats” (ratti, schifosi) in lettere bianche su uno sfondo nero; scritta che velocemente va ad intersecarsi nella frase “the gore prescription plane: bureaucrats decide!”. risulta quindi ovvio che, tramite l'assonanza di termini e l'influenza del tipo di messaggio, associare i democratici a degli schifosi è quasi d'obbligo.
uscita
un ultimo regalino che mira al farti rendere conto di cos'è capace la subliminalità: 
osserva i quattro puntini al centro di questa strampalata figura per una trentina di secondi, poi sposta lo sguardo verso il muro e batti velocemente le ciglia come una donnina innamorata... il tuo cervello che immagine ti propone?
questa mostra intendeva farti rendere relativamente conto di quanto i Qualcuno cerchino spasmodicamente di fare di noi nessuno un esercito di robot che presto risponderanno ad impulsi dati col telecomando.
il resto delle considerazioni da fare, credo non ci sia bisogno di scriverle...
[mi farebbe molto piacere che tu firmassi la tua presenza sul guestbook (altrimenti chiamato "commenti"), fammi sapere le tue idee riguardo questo argomento]
sperando tu abbia trovato interessante questa prima piccola mostra di nessuno, non mi resta che augurarti la buonanotte...
a presto, naufrago...
storia d'un naufrago
?!?
...dove sono...?
cosa m'è successo..?
...diavolo, un attimo fa navigavo tranquillo, ed ora alla velocità della luce mi ritrovo su questa spiaggia deserta...
che faccio?
...isola... nessuno in vista...
...diavolo, sono un naufrago!
chi l'avrebbe mai detto?
... non che sia una gran perdita... tanto nel mondo civile nessuno ha mai avuto il tempo d'ascoltarmi... nessuno ha mai davvero capito il mio modo di pensare...
che rabbia...
...ed il bello è che me ne sto rendendo conto solo adesso che ho trovato un po' di pace per parlare con me stesso... diavolo, dovrò ricordarmi di rifarlo, qualche volta... si acquista autoconsapevolezza....
bèh, questo non è che l'inizio... nessuno mi verrà a cercare per un bel pezzo... o forse per sempre...
mh... la pancia brontola... avventuriamoci un po' per vedere se c'è qualcosa da mangiare, va'...
...mi chiedo come mai nessuno abbia mai pensato di abitare quest'isola... è piccola ma davvero carina... magari potrei abitarla io per primo...!
....naaaah, ma chi sono io per fare una cosa così grande?
ehi! un'albero di frutti!!! ora mi ci arrampico....
...wow, non credevo fosse così alto... vediamo di afferrare quel frutto... dovrei allungarmi ancora un po'...
OPPORC...OUCH!
...catroia che male...
diavolo, devo essermi rotto un braccio... e qui nessuno m'aiuterà nè ad aggiustarmi, nè a cogliere il mio maledetto frutto... d'altronde, chi mi ha mai aiutato davvero nella vita? ho sempre dovuto far tutte le mie piccole cose da me, nessuno s'è mai preoccupato d'aiutarmi, nemmeno quando era evidente che non ce la facevo da solo...
...diavolo, però qui non posso stare a piangermi addosso... qui se vivo passivamente ciò che mi è proposto finirò per morire...come nel mondo di tutti i giorni... già, ma qui muoio di fame...! che diceva il presidente...? "col mio governo nessuno morirà più di fame!" ....però non c'è nessun mc donald nei dintorni, e io come diavolo faccio a morire obeso?!
e l'altro slogan famoso com'è che faceva? "nessuno tocchi caino!" e ad un abele come me proprio nessuno ci pensa!!!
...bah, con l'ironia non mi ci riempio certo la pancia... rialziamoci va'...
oh, diavolo! e quello laggiù cos'è? è un cartello!!!
mi fa male il braccio... ma devo correre a leggerlo! forse qui c'è ancora Qualcuno che mi può fasciare il braccio! Qualcuno che mi sa dire quel che devo fare!!
..."piccolo regno di nessuno"...
che razza di posto è?!
...ehi, c'è una costruzione laggiù!!!
..."piccolo museo di nessuno"...
ma chi ha voglia di vedere quelle mostre che non interessano mai nessuno appunto.... ho bisogno di aiuto! Qualcuno mi aiuti, diavolo!
ehi, lì un'altra costruzione! ...ha tutta l'aria di una casa!
...è molto piccola... chi ci vive qui, i sette nani?
...negativo... sulla porta c'è scritto "mirek"...
bussiamo...
...toc-toc...
nessuna risposta...
...Toc-Toc...
...niente da fare... ehi aspetta un secondo, l'uscio è socchiuso!
(...diavolo che male al braccio, forse lì dentro c'è qualcosa che mi può tornare utile...)
proviamo ad entrare solo di un passo... peggio che vada, nessuno verserà lacrime per me... nessuno mi conosce abbastanza...
devo spingere la porta col braccio sano... mh... arredamento spoglio... sembra che sia stata abbandonata... eppure sembrava appena costruita...
proviamo a fare un po' di rumore....
"...e-ehm... c'è nessuno...?"
"certo! benvenuto, naufrago..."
quando nessuno s'innamora
ti osservo non visto.
rubo così la tua immagine, la tua percezione, per i miei occhi.
mi approprio così, furtivo, indebitamente, di ciò di cui forse non dovrei.
sei davvero Bella.
la tua bocca, i tuoi occhi, i tuoi capelli ed il tuo volto così luminoso, palese traditore di una intelligenza non comune come di una tanto femminea dolcezza. chissà a quale uomo fortunato farai dono di tutti i tuoi Tesori. Tesori di gran valore.
e chissà fino a che punto poi sarà capace di apprezzarli. noi esseri umani non riusciamo mai a gratificarci appieno di ciò di cui siamo già in possesso. solo l’attimo della conquista o della perdita sembrano gratificarci o mortificarci davvero. sembra proprio che si possa solo essere ebbri di vittorie od umiliati da cocenti sconfitte. forse è la nostra atavica progenie che ancora vive dentro di noi e che bussa di tanto in tanto alla porta della coscienza. il nostro atavico alter ego che ancora memore dell’attività predatoria e guerriera cui era unicamente dedito, non poteva concedersi attimi di tregua e di riflessione meditativa.
ecco di nuovo il tuo volto davanti ai miei occhi. gli unici a cui è concesso percepire qualcosa di te: la tua immagine riflessa.
un pensiero prepotente pervade ora incontrollato la mia mente. una immaginazione violenta. vorrei prenderti con mille mani, carezzarti, stringerti, assaporare il dolce e morbido contatto delle mie labbra con le tue. vorrei poter guardare i tuoi occhi per specchiarmici dentro, mentre Tu cercassi di fare altrettanto con i miei e che ognuno di noi scoprisse poi la propria immagine dentro l’altro. vorrei consumare questo connubio estremo d’anime e di corpi.
vorrei che tutto questo potesse concretizzarsi in qualche modo nella realtà.
vorrei sopprimere la mia lucida convinzione che ciò non avverrà mai.
vorrei che tutto questo non fosse più impossibile di tutto quanto sia impossibile.
vorrei che il mio sogno non si disperdesse in quella remota e lontanissima dimensione, in cui la mia immaginazione si sta spegnendo e dove il mio prorompente ma fugace pensiero, sta rapidamente progredendo verso l’evanescenza. una dimensione davvero lontana, remota, fantastica. la dimensione dell’impossibile, oltre la fantasia....
p.s.
questo pensiero vuole solo essere un modesto e disinteressato omaggio alla tua Bellezza. proprio come in usanze ad altri tempi più consuete, si poteva offrire una rosa. vorrei perciò che al posto degli inevitabili interrogativi sulla possibile identità del suo autore, Tu lo attribuissi all’Uomo per te migliore. l’Uomo a cui più spesso la tua mente piacevolmente si rivolge.
appartenga esso alla tua quotidiana realtà od al più remoto angolo dei tuoi più riposti pensieri.